LA NOTTE DEL POETA
E' passata mezz'ora da ieri
e sono qui tra i miei pensieri,
nel mio letto sto sudando
le zanzare mi stanno aggirando.
Il cuscino si muove da solo
preferirei stare al fresco del polo
anzichè in questa stanza infernale,
inondato da umida afa mentale.
Sò che la notte per ora non termina
e mi alzo, il silenzio domina,
l'odiosa quiete ha ormai il paese
l'insonnia viaggia a mie spese.
La testa pesa e gli occhi pure,
solo Morfeo ha le mie cure,
ma quando entrerò nel suo pianeta
avrò gl' incubi d'un poeta profeta.
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