giovedì 19 settembre 2013

Si ricomincia..

Dopo una lunghissima pausa, dopo più di metà anno che non posto nulla ho deciso di ricominciare.
Con la differenza che sarò meno accurato ma più ricco di contenuti. Buona lettura.

lunedì 11 febbraio 2013

Poesia N°45 - La fossa dei serpenti

Lunga caduta nella fossa
Rimarranno le mie ossa circondate
Da lingue affilate biforcute
Di belve squamate malate
Volutamente trascurate e abbandonate.

Il veleno del passato è già in circolazione
Il presente ti assapora con approvazione
E finita la notte, del futuro sarai la colazione.
Serpi demoniache ti aspettano da una vita
Ora ci sei dentro e non hai via d'uscita.
Ora tanto vale sgozzare ogni rettile
A mani nude
Senza efficacia la loro arma retrattile
A speranze perdute
Non conta riuscirci
Basta sfogarsi.

Per poi scomparire nel buio.

Stupidità

Illudersi per sperare e sperare di illudersi..
..per poi realizzare che tutto deve evolversi.

Poesia N°44 - L'ombra nel buio

La porta si scosta, lui ti fissa da tempo
ti perseguita da quando eri in grembo
l'ombra di macabre notti forti tra morti
agisce al buio ma ti segue nei tramonti.
 
Di giorno è ombra, di notte è il germe del male
il demonio t'infilza l'anima alla distruzione totale
tra coperte e lenzuoli rimane esanime.
Un contenitore colmo sull'orlo d'odio instabile.
 
Lui è chi non vorresti aver rinchiuso nel tuo cranio
una chiazza d'inchiostro radioattivo all'uranio
che scolora arcobaleni in decomposizione
s'avventa spaventa fino all'autoflaggellazione.
 
-Silenzio-
 
Pochi istanti rimanenti.
Preparati, stringi i denti.
Il peggio sta per iniziare
la notte sta per ritornare.

Poesia N°43 - La notte non porta consiglio

La notte non porta consiglio
al limite sposta ogni pensiero
verso un'orizzonte, ma nero
ti fa perdere ogni spiraglio
 
Segue il sangue della ferita
che porta dritto alla porta
della tua storia più sepolta
e svela ogni traccia proibita
 
Occhi vuoti e scuro in volto
ormai scava e scava profondo
supera ogni strato fino al fondo
e ri-ha ciò che gli era stato tolto
 
In questo vasto autunno mi perdo
tra visioni, lampi e tuoni in ferrovia
bendo gli occhi alla mia memorìa
a ginocchia spezzate io mi arrendo.

Poesia N°42 - Questa è la fine

Questa è la fine.
Sul mio capo solo spine
il sangue scende
nei miei occhi si diffonde.
 
Schegge d'una società
che limita la creatività,
la stupidità abbonda
negl'inferi terrestri: creatura immonda.
 
La luce della ragione
è stata divorata dalla televisione
i pochi lumi si stanno spegnendo
i pochi superstiti stanno piangendo.

La via del caos è sempre aperta
ma preferiscono stare sotto la coperta
le menti stanno per spegnersi per emorragia interna
le notti sanno che per spegnersi dovranno spegnere fino all'ultima lanterna.

Poesia N°41 - Il lampo

È notte fonda ma un lampo spacca il cielo
per pochi istanti la volta ha un pensiero
ed è stato interrotto il continuo triste nero.

Poesia N°40 - Il solitario notturno

Fragile passeggio tra i rami,
flebile voltaggio in solitudine
L'asfalto riporta ciò che sono
e la mia ombra evita il suono.
 
Sono un lampione nascosto,
la notte illumino il mio posto
Il fogliame modella la mia luce
che alla strada l'ombra conduce.
 
Fragile passeggio tra la gente,
flebile volteggio in solitudine
l'esperienza riporta ciò che sono
e la mia ombra evita il suono.
 
Sono un pedone nascosto,
la notte illumino il mio posto
Il fogliame modella la mia luce
che alla strada l'ombra conduce.

Poesia N°39 - Siamo solo zombie

SIAMO SOLO ZOMBIE
 
Siamo solo zombie
annegati anni fa
tentando di navigare
In giro solo stragi

arrivate anche qua
squarciando lo squallore
Siamo solo zombie
senza un' anima

sperando di rivivere
Siamo senza occhi
un corvo ci divora
ma stiamo qui a seccare.

domenica 28 ottobre 2012

..Ti svegli la mattina alle 6, ti chiedi perchè dovresti alzarti dal letto e non trovando risposta torni a dormire..
..questo succede anche alle 10, medesima domanda e poi ti risvegli alle 12 e ricordi che più tardi arriverà la Sera: l'unico momento del giorno che sembra fatto apposta per divertirsi; e allora decidi di aspettare sveglio il suo arrivo..

mercoledì 24 ottobre 2012

Poesia N° 38 - ODIATE!

È un massacro sanguinolento e lanciano
arti menomati che schizzano e sporcano
il futuro è nelle nostre mani ma ci sono state amputate,
non vediamo niente, un serpente ci divora a rate.

Odiate! Questa scena è più lurida d'uno splatter
Odiate! Chi ci controlla ci tratta come uno sticker
Pensate! Usate la materia grigia che seppellito avete
Pensate! Vi oscurano tutto e ora anche le mete;

Demoni parassiti dominano i neofiti e gli innocenti
e a chi ha coraggio e capisce vengono strappati i denti;
I fili già ci sono e la trasformazione in burattini procede
tanto è sempre in atto la ricerca di nuove prede

Odiate! Questa scena è più lurida d'uno splatter
Odiate! Chi ci controlla ci tratta come uno sticker
Pensate! Usate la materia grigia che seppellito avete
Pensate! Vi oscurano tutto e ora anche le mete.

Poesia N° 37 - La Festa Nel Paesello

La testa già duole all'infelice arrivo
della gioiosa festa del paesino
fotocopie che camminano che schivo
dolci banalità tra le vie del vino

Esseri vuoti colmi di falsa felicità
attorno a me gracchiano
soddisfatti dell'acquisto d'insulsità
grugniscono mentre mangiano

Apice nell'apocalittico panorama
di squallore nel gruppo di bestie:
nati viziati, falsi innamorati, cercatori di fama,
vecchi zombie e ormai distrutte dinastie

Ma m' ergo nel cielo impuro
la mano del poeta profeta
anticonformisticamente puro
e gli occhi guido verso nuova meta

Poesia N° 36 - Il Gatto Nero

Fuggitivo scatto oscuro tra le case
occhi ghiacciati che scintillano
scurciando le strade che dormono
e un lancio di coraggio verso nuova base.

Stanco và tornando il festeggiato
nella limpida notte giuda verso
calme mura tra un'universo
di pensieri, per questo è preoccupato.

Fino a quando il rapido felino si muove
e decide che è il momento di tentare
di oltrepassare quel confine e andare altrove
a capofitto nella nebbia densa ama danzare.

E questa notte un altro uomo porta la morte
tra l'estrema indifferenza della sua anima
porta apaticamente via ciò che c'era prima
ora cosa te ne fai Tu di un altro innocente alla tua corte?

Poesia N° 35 - La Nascita Degli Zombie

Tutto finisce prima della partenza
della spiegazione della decadenza
che condensa goccie di una buona generazione
su una società che non ammette commiserazione

Nè azione migliore, che porti l'amore d'un prato alla pioggia
ma ormai siamo circondati da squali in un mare di nebbia
che impedisce una chiara visione del tutto
e che ogni prigionia e oppressore manda in lutto

Ma io, prendo, vado via e scappo nella fantasia
e credo d' aver trovato la felicità anche se non so dove sia
e cammino prima su nuvole e poi arcobaleni;
ma poi scivolo e cado nei miei oscuri veleni

Tra strade in fiamme e ossa rotte
e facce battute dalla morte
che strisciano e sbavano
e ciò che hanno davanti sbranano

martedì 9 ottobre 2012

Poesia N° 34 - La Notte della Città

In città tra semafori spenti
luci che non vedi ma senti
auto mute riecheggiano
di solitudine se passano.
 
Sono solo tra i lampioni
circondato da ambizioni
che cadono come pioggia
sul vetro di chi viaggia
 
Tutto ricade nella banalità
di una rotonda malvagità
l'odio del ciclico rinnova
e porta scontri e carne nuova
 
Ma poi i raggi riemergono
dall'asfalto delirante senza tono
e illuminano un nuovo giorno
e il medesimo monotono ritorno.