La testa già duole all'infelice arrivo
della gioiosa festa del paesino
fotocopie che camminano che schivo
dolci banalità tra le vie del vino
Esseri vuoti colmi di falsa felicità
attorno a me gracchiano
soddisfatti dell'acquisto d'insulsità
grugniscono mentre mangiano
Apice nell'apocalittico panorama
di squallore nel gruppo di bestie:
nati viziati, falsi innamorati, cercatori di fama,
vecchi zombie e ormai distrutte dinastie
Ma m' ergo nel cielo impuro
la mano del poeta profeta
anticonformisticamente puro
e gli occhi guido verso nuova meta
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