venerdì 9 maggio 2014

Poesia 54 - Foglie Marce

Anche se sepolti, poi smembrati
i miei demoni son tornati,
mi osservano con le pupille penzolanti
e sbavano sangue verde bile.

Cammino nella notte delle iene
canoni superficiali causano
congiuntivite mestruale

E dalle cime piu alte,
anche se meno scaltre,
godono del benessere paradisiaco.
solo le foglie più secche
toccano il fondo più basso.
E basta una sigaretta accesa
la resa della fiamma si moltiplica.
Tu! Quantifica i danni e gli sfregi
che ci han fatto gli altri o
che ci han fatto gli anni.
Parlo da solo in un molo senza navi
parlo da solo a mollo nei miei pensieri
tradito ieri, oggi e forse anche domani,
ho stretto troppe mani
ora anche i miei calli odiano tutti.
Teschi loschi che detesti
raccolgono man mano
i loro pezzi decomposti
per metterli in posti più freschi.
"Qui se caschi rischi di prendere fuoco
assieme a mille altri sbagli".
Così dicono gli altri,
così dicono ai piani alti.
Non sanno che me ne sono già andato
annoiato, soffocato dai verdi "saggi"
Preferisco bruciare bene e in fretta
assieme ai più secchi.

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