venerdì 9 maggio 2014

Poesia 51 - Mu.ri

MU.RI

Ora la vita ha forma ferma e piatta.

Mi fermo a non ascoltare il fastidioso,
stridulo e logorroico urlo del grigio grillo molliccio
nascosto sotto
i miei capelli.

Rimarrò in piedi fino a che lo vorrò.
Mi siedo,
fisso il muro.
"Ha iniziato lui per primo."
Interrompo la mia divertente attività.
Mi alzo.
Vado a prendere un bicchiere d'acqua.
"Ho sete."
Bevo.
"Ora non ho più sete."

Ci si diverte da matti
a giocare senza re a schacchi.
Stacchi
di lavorare.
Ti disseti.
Ora non hai più sete.

Congratulazioni.
sei ancora vivo
o morto..
Poco importa.
L'obiettivo è
dissetarsi.

La vita è meravigliosa.
E io adoro fissare il muro.
La mancanza di chiaro-scuro
causata dalla luce artificiale di un color giallomerda
troppo acceso e troppo spento,
mi fa apprezzare i più piccoli dettagli:
degli aloni, una ragnatela e piccoli puntini neri.
INTERESSANTE
ho scoperto che questo muro
non è 
interessante.

Mi sdraio.
Credo di essere stanco.
Ma non dormo.
Rimango a fissare il soffitto.

Rifletto.
Preso singolarmente, ogni singolo elemento che mi circonda dentro questa stanza
mi causa un forte senso di disgusto.

"Fuori andrà meglio."
Prendo giubbotto, camel e accendino.
Perfetto.
Ora posso ammirare altri muri, gente che fissa muri
e anche
altra gente che fissa altri muri.

Sono un chiodo fisso al muro e fisso un muro.
Ora la vita ha forma ferma e piatta.

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